Cari amici Vigorini, prima di iniziare il post vi faccio una richiesta. Se qualcuno di voi si dovesse riconoscere nella foto qui sopra che ritrae i vigorini a Modena contro la Mestrina mi scriva che lo segnalerò se vuole..........................................................................................
Un altro dei tifosi storici della Vigor è Checco detto Manighetto che per anni ha retto le fila del tifo Vigorino in Curva Nord.
Lo chiamavano "Manighetto" per via di quella foto che apparve sul Bugiardo' nel lontano 1989.
In occasione di uno spareggio per non retrocedere, vinto con il Camerino, il fotografo del Corriere Adriatico immortala i giocatori della Vigor che festeggiano sotto gli spalti con i loro tifosi.
Tutti i tifosi sono protesi in avanti con i pugni chiusi levati al cielo verso i rossoblù.
Tutti tranne uno, Checco Manighetto, immortalato mentre all estrema sinistra della tribuna fa il gesto dell'ombrello rivolto ai tifosi biancoverdi del Camerino!
Uno dei campi più caldi dove andai a vedere la partita fu però quello di Calcinelli.
La prima volta ci presero a sassate al grido di "terroni" (figuriamoci).
L'anno successivo si giocava il 31 dicembre.
Successe un parapiglia e il mio amico CG fratello di un noto giocatore rossoblù si trovò, chissà perchè, al centro della rissa coi cattivissimi tifosi avversari.
Ad un certo punto, io ero distante poichè da vero Fankazzista odiavo le risse sia per paura di prenderle che perchè erano uno spreco di energia, ad un certo punto dicevo, vidi volare un cappello bianco da vigile.
Era successo che era arrivato un vigile per placare gli animi e aveva messo energicamente una mano sulla spalla di CG.
CG credendo fosse un avversario che tentava di immobilizzarlo si girò senza esitare e gli assestò un diretto nei denti.
Da quel momento dovemmo fuggire non solo dagli avversari ma anche dalle forze dell'ordine mentre CG si salvò da una denuncia penale perchè riuscì a dileguarsi.
Ad anni alterni anche il mio amico I. segue la Vigor in casa e fuori con impegno costante.
Poi si rompe i coglioni e per dieci anni non lo vedi più allo stadio.
Una volta contro il Chioggia o il Rovigo una partita da tregenda.
Figuratevi che era Dicembre e la partita inizia con i riflettori accesi!
Pioveva che Dio la mandava e il campo era un pantano indegno.
Praticamente una fatica immane.
In curva sotto quell'acqua erano in tre, uno di questi era il mio amico I.
A dieci minuti dalla fine la Vigor batte una punizione da venti metri.
Pandolfi è sul pallone.
Tira e batte il portiere, un tripudio, una partita destinata allo zero a zero vinta in extremis.
Il mio amico I. esulta in maniera scriteriata al goal di Pandolfi.
Salta da tutte le parti, diventa viola in viso, sembra tarantolato.
Di botto cade a terra!
Svenuto!
Quelli attorno dalle risate non riescono a chiamare i soccorsi.
Arrivano i soccorsi e I. si è già ripreso.
Appena apre gli occhi a infarto scongiurato urla "goooooooooooooooooooooooooool".
Voglio concludere questo spazio dedicato ai Tifosi Vigorini con la categoria de "Gli Sputatori".
Io sono solito guardare la partita da dietro la porta davanti alla curva nord.
L'ho sempre guardata da lì perchè mi piace sentire l'odore dell'erba (del campo), le parole dei giocatori, i rumori del campo.
Peccato però che quella sia anche la posizione privilegiata dagli "Sputatori".
Questi ultimi sono un gruppetto di persone di tutte le età che qualunque cosa accada e con qualsiasi condizione metereologica si mettono dietro la porta avversaria per far nero il portiere avversario.
In realtà riescono solo nell'intento di dissanguare le casse della società vigorina perchè le multe fioccano per le loro intemperanze.
Il re degli sputatori è comunque M. attorniato dai suoi sgherri.
M. è un senigalliese di età indefinita sospettato di licantropia.
Assomiglia ad Emidio Oddi difensore della Roma di Nils Liedholm di inizio anni 80.
Capelli neri arruffati. Sguardo satanico. Tratti mediorientali. Eskimo verde da anni, ormai diventato bianco.
Caratteraccio. Altezza notevolmente sotto la media che non supera il metro e sessanta.
Arriva un ora prima della partita e si piazza con la faccia attaccata alla recinzione dietro i pali della Nord.
Non gli interessa contro chi gioca la Vigor, lui chiede solo chi è il portiere.
Sapete perchè, perchè potrebbe essere uno della zona, uno che conosce e allora non potrebbe lavorare come al solito e allora per lui la domenica sarebbe rovinata.
Quando in uno dei due tempi il portiere deve difendere la porta davanti alla Nord arriva il momento degli sputatori.
Appena arriva il portiere viene accolto dal grido di battaglia di M.
"Portiere sei una merda".
"Portiere tua madre è morta".
"Portiere tua madre c'ha tre tumori".
"Portiere c'hai un cancro nei coglioni..."
Queste sono le frasi più tranquille urlate da M.
Quando poi capita che la palla vada a finire tra la rete di recinzione e la porta e il portiere è costretto ad andarla a recuperare viene inondato dagli smaghetti e scatarramenti di una decina di idioti.
Una volta a difesa della porta dell'Urbania si presentò la leggenda Tarzan Santucci 39 anni.
M. iniziò con i suoi improperi.
Santucci esperienza da vendere ogni tanto si girava e rideva dall'alto dei suoi due metri.
La curva in cuor suo parteggiava per il portiere.
Ad un certo momento il M. vede che Tarzan non raccoglieva le sue provocazioni, anzi da portiere che ne ha viste mille giocando con Fano e Ancona in campi ben più ostici ci gioca e lo sfotte.
Allora accecato dalla rabbia gli urla con cattiveria:
"Santucci....lo sai dov'è tua moglie?".
Santucci ride, si gira e gli dice calmo in dialetto urbinate : "Sotto un lampione che fa la troia insieme alla tua!".....Un delirio, mai riso tanto in vita mia.
Un altra volta venne a giocare l'Ostra a Senigallia e il portiere dell'Ostra era un certo N. di Senigallia.
Un gigante che conosceva M.
Prima del fischio di inizio si mette al centro della porta. Guarda fisso negli occhi M. e non dice nulla......dice tutto lo sguardo!
Durante tutta la partita M. non fa un fiato.
Un altra volta invece, questo me lo ha fatto ricordare Andrea Scaloni, M. urla una delle sue invettive verso un portiere avversario.
"Portiere tua madre fa i bocchini!!!!!"
Il portiere si gira con quasi le lacrime agli occhi e dice "Mia madre è morta.....".
M. non si scompone e gli urla:
"Non è vero non è morta.....fa la troia per strada assieme alla madre del 10!".
Tifosi vigorini.......di tutte le specie!
FINE