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venerdì, 18 gennaio 2008
author: quilly @ 11:44
category: ultras, goldoni, vigor senigallia
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Continuo nel filone dei post vigorini con un post dedicato alla bandiera rossoblù Stefano "Fefi" Goldoni.
Stefano che qui chiameremo "Fefi" è un senigalliese doc delle Saline. Ha fatto tutta la trafila nelle giovanili vigorine fino alla prima squadra dove è rimasto salvo brevissime interruzioni dalla fine degli anni '80 a oggi.
Il primo Fefi che mi ricordo lo rivedo al campo delle Saline intorno alla metà degli anni '80.
Era un ragazzino tutto nervi classe '69 che faceva, se non erro, la riserva nella squadra dei più grandi che annoverava tra le sue file i Mezzanotte, i Danilo Rossi, i Carboni e altri che non ricordo.
Ben presto però sarebbe entrato in campo e non ne sarebbe più uscito.
domenica, 13 gennaio 2008
author: quilly @ 08:44
category: ultras, senigallia, vigor senigallia, ragazzi della nord
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Cari amici Vigorini, prima di iniziare il post vi faccio una richiesta. Se qualcuno di voi si dovesse riconoscere nella foto qui sopra che ritrae i vigorini a Modena contro la Mestrina mi scriva che lo segnalerò se vuole..........................................................................................

Un altro dei tifosi storici della Vigor è Checco detto Manighetto che per anni ha retto le fila del tifo Vigorino in Curva Nord.
Lo chiamavano "Manighetto" per via di quella foto che apparve sul Bugiardo' nel lontano 1989.
In occasione di uno spareggio per non retrocedere, vinto con il Camerino, il fotografo del Corriere Adriatico immortala i giocatori della Vigor che festeggiano sotto gli spalti con i loro tifosi.
Tutti i tifosi sono protesi in avanti con i pugni chiusi levati al cielo verso i rossoblù.
Tutti tranne uno, Checco Manighetto, immortalato mentre all estrema sinistra della tribuna fa il gesto dell'ombrello rivolto ai tifosi biancoverdi del Camerino!
Uno dei campi più caldi dove andai a vedere la partita fu però quello di Calcinelli.
La prima volta ci presero a sassate al grido di "terroni" (figuriamoci).
L'anno successivo si giocava il 31 dicembre.
Successe un parapiglia e il mio amico CG fratello di un noto giocatore rossoblù si trovò, chissà perchè, al centro della rissa coi cattivissimi tifosi avversari.
Ad un certo punto, io ero distante poichè da vero Fankazzista odiavo le risse sia per paura di prenderle che perchè erano uno spreco di energia, ad un certo punto dicevo, vidi volare un cappello bianco da vigile.
Era successo che era arrivato un vigile per placare gli animi e aveva messo energicamente una mano sulla spalla di CG.
CG credendo fosse un avversario che tentava di immobilizzarlo si girò senza esitare e gli assestò un diretto nei denti.
Da quel momento dovemmo fuggire non solo dagli avversari ma anche dalle forze dell'ordine mentre CG si salvò da una denuncia penale perchè riuscì a dileguarsi.
Ad anni alterni anche il mio amico I. segue la Vigor in casa e fuori con impegno costante.
Poi si rompe i coglioni e per dieci anni non lo vedi più allo stadio.
Una volta contro il Chioggia o il Rovigo una partita da tregenda.
Figuratevi che era Dicembre e la partita inizia con i riflettori accesi!
Pioveva che Dio la mandava e il campo era un pantano indegno.
Praticamente una fatica immane.
In curva sotto quell'acqua erano in tre, uno di questi era il mio amico I.
A dieci minuti dalla fine la Vigor batte una punizione da venti metri.
Pandolfi è sul pallone.
Tira e batte il portiere, un tripudio, una partita destinata allo zero a zero vinta in extremis.
Il mio amico I. esulta in maniera scriteriata al goal di Pandolfi.
Salta da tutte le parti, diventa viola in viso, sembra tarantolato.
Di botto cade a terra!
Svenuto!
Quelli attorno dalle risate non riescono a chiamare i soccorsi.
Arrivano i soccorsi e I. si è già ripreso.
Appena apre gli occhi a infarto scongiurato urla "goooooooooooooooooooooooooool".
Voglio concludere questo spazio dedicato ai Tifosi Vigorini con la categoria de "Gli Sputatori".
Io sono solito guardare la partita da dietro la porta davanti alla curva nord.
L'ho sempre guardata da lì perchè mi piace sentire l'odore dell'erba (del campo), le parole dei giocatori, i rumori del campo.
Peccato però che quella sia anche la posizione privilegiata dagli "Sputatori".
Questi ultimi sono un gruppetto di persone di tutte le età che qualunque cosa accada e con qualsiasi condizione metereologica si mettono dietro la porta avversaria per far nero il portiere avversario.
In realtà riescono solo nell'intento di dissanguare le casse della società vigorina perchè le multe fioccano per le loro intemperanze.
Il re degli sputatori è comunque M. attorniato dai suoi sgherri.
M. è un senigalliese di età indefinita sospettato di licantropia.
Assomiglia ad Emidio Oddi difensore della Roma di Nils Liedholm di inizio anni 80.
Capelli neri arruffati. Sguardo satanico. Tratti mediorientali. Eskimo verde da anni, ormai diventato bianco.
Caratteraccio. Altezza notevolmente sotto la media che non supera il metro e sessanta.
Arriva un ora prima della partita e si piazza con la faccia attaccata alla recinzione dietro i pali della Nord.
Non gli interessa contro chi gioca la Vigor, lui chiede solo chi è il portiere.
Sapete perchè, perchè potrebbe essere uno della zona, uno che conosce e allora non potrebbe lavorare come al solito e allora per lui la domenica sarebbe rovinata.
Quando in uno dei due tempi il portiere deve difendere la porta davanti alla Nord arriva il momento degli sputatori.
Appena arriva il portiere viene accolto dal grido di battaglia di M.
"Portiere sei una merda".
"Portiere tua madre è morta".
"Portiere tua madre c'ha tre tumori".
"Portiere c'hai un cancro nei coglioni..."
Queste sono le frasi più tranquille urlate da M.
Quando poi capita che la palla vada a finire tra la rete di recinzione e la porta e il portiere è costretto ad andarla a recuperare viene inondato dagli smaghetti e scatarramenti di una decina di idioti.
Una volta a difesa della porta dell'Urbania si presentò la leggenda Tarzan Santucci 39 anni.
M. iniziò con i suoi improperi.
Santucci esperienza da vendere ogni tanto si girava e rideva dall'alto dei suoi due metri.
La curva in cuor suo parteggiava per il portiere.
Ad un certo momento il M. vede che Tarzan non raccoglieva le sue provocazioni, anzi da portiere che ne ha viste mille giocando con Fano e Ancona in campi ben più ostici ci gioca e lo sfotte.
Allora accecato dalla rabbia gli urla con cattiveria:
"Santucci....lo sai dov'è tua moglie?".
Santucci ride, si gira e gli dice calmo in dialetto urbinate : "Sotto un lampione che fa la troia insieme alla tua!".....Un delirio, mai riso tanto in vita mia.
Un altra volta venne a giocare l'Ostra a Senigallia e il portiere dell'Ostra era un certo N. di Senigallia.
Un gigante che conosceva M.
Prima del fischio di inizio si mette al centro della porta. Guarda fisso negli occhi M. e non dice nulla......dice tutto lo sguardo!
Durante tutta la partita M. non fa un fiato.
Un altra volta invece, questo me lo ha fatto ricordare Andrea Scaloni, M. urla una delle sue invettive verso un portiere avversario.
"Portiere tua madre fa i bocchini!!!!!"
Il portiere si gira con quasi le lacrime agli occhi e dice "Mia madre è morta.....".
M. non si scompone e gli urla:
"Non è vero non è morta.....fa la troia per strada assieme alla madre del 10!".
Tifosi vigorini.......di tutte le specie!

FINE
domenica, 13 gennaio 2008
author: quilly @ 07:37
category: ultras, senigallia, vigor senigallia, ragazzi della nord
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I miei pomeriggi, a domeniche alterne, dal 1978 al 2003 li ho passati allo Stadio Comunale di Senigallia a seguire la Vigor.
Dapprima non molto assiduamente, poi dal 1985 al 2000 con assolutà frequenza, non mi sono perso una partita casalinga dei miei beniamini e qualche volta sono andato anche in trasferta.
Oggi però non voglio parlare di calcio in senso stretto ma dei personaggi che, negli anni hanno affollato i gradoni dello Stadio senigalliese in veste di tifosi della squadra rossoblù.
L'idea di scrivere questo post me l'ha data Andrea Scaloni amministratore insieme ad altri del blog Popinga ,un blog molto interessante dove si trattano temi di politica locale e nazionale.
Ci siamo conosciuti con Andrea tramite Skype. Mi ha riconosciuto dalla foto e mi ha detto "Mi ricordo che tu andavi a vedere la Vigor, perchè non fai un post su quei personaggi che popolavano gli spalti del Comunale a quei tempi".
Come ho fatto a non pensarci prima!
Sui tifosi della Vigor ci si potrebbe scrivere un enciclopedia, io mi limiterò a scrivere un post dedicato a  quelli più....."particolari" e "bizzarri".
Uno di quelli che mi vengono subito in mente è colui che noi chiamavamo "Il barbiere".
Non è che lo chiamavamo così perchè faceva il maniscalco o il ciabattino.
Questo soprannome derivava dalla sua professione che era appunto quella di parrucchiere o più volgarmente barbiere.
Lui si metteva all'inizio della tribuna coperta.
Era ed è, e probabilmente frequenta ancora il campo, un omone di grande stazza.
Guardava, a quei tempi, la partita in piedi e incitava i giocatori con la sua voce stentorea.
Si piazzava lassù nell'ultimo gradone e noi dalla curva sentivamo anche i suoi sussurri.
Aveva i capelli a caschetto e una faccia enorme e rubiconda.
Credo che molto spesso fosse da solo e visto prima e dopo la partita sembrava un uomo molto tranquillo.
Quando iniziava l'incontro però si trasformava, senza però, occorre dirlo, essere mai volgare.
Potevi sentirlo urlare dopo una grande giocata di quel tale attaccante "Pieri ti amoooooooooooooo" oppure "Goldoni ti adoroooooooo" dopo che il biondo centrocampista indovinava un numero dei suoi.
Quando un giocatore avversario si gettava a terra e ci stava delle ore per perdere tempo lui attaccava con un acuto degno della Traviata: "Arbitrooooooooo non lo vedi che ti sta prendendo in girooooooooooo".
Ci mancava solo che urlasse "Nessun dormaaaaaaaaaaaaaa" e quelli di fianco avrebbero pagato il biglietto per vedere lui.
Lo chiamavamo "Il barbiere" ma avremmo dovuto soprannominarlo Pavarotti, poichè lui non faceva il tifoso, ma lo show-man con una voce tenorile di assoluto livello.
Capitava che il nostro portiere parasse un rigore e lui poteva urlare un "Portiere ti bacereeeeeeeeeeeeei" e la gente dal Borgo Bicchia arrivava e chiedeva cosa era successo!
Il barbiere mi ha fatto sganasciare per anni, poi verso la fine della mia frequentazione lo sentivo ogni tanto aggiungere qualche parolaccia. Forse con gli anni si era un po'incattivito, ma posso dire di non averlo mai sentito criticare un giocatore vigorino.
Un altro bel fenomeno di cui nella mia cerchia parliamo spesso è PP, che ha un attività commerciale nel centro di Senigallia.
Tifoso vigorino, ma non ne sono certo, incarna il prototipo del senigalliese tipo.
Qualunque cosa accada non va mai bene. Critico fino alla fine.
Se una partita viene vinta 7-0, lui è pronto a dire "Si va ben ma l' m'dian ha fatt n'par d pasaggi sbajati"....
Una volta andammo a Sant'Angelo in Vado a vedere la Vigor.
Arrivammo tardi e da dietro la porta, vicino all'ingresso, vedemmo in tribuna PP rotolare dai gradoni con il cappello e gli occhiali che rotolavano anche loro.
Era successo che un difensore vigorino, non un fenomeno, avesse fatto un cappellone causando il gol della Vadese.
Lui PP che di solito non aspettava altro urlo a squarciagola "M. io nun c'l ho sa te ma sa chi t'ha fatt giuga al palon.....ch't piass un colp!".
Sfiga volle che uno di quelli che aveva maggiormente contribuito ad instradare M sulla via del calcio, cioè il padre uomo dal carattere fumantino, era giusto dietro di lui.
Lo corcò infatti di botte e l'esile PP non potè far altro che rotolare giù dai gradoni come una lattina di birra vuota.
Immaginatevi le risate di tutto lo stadio!
Un altra volta PP era vicino a noi.
A quei tempi nella Vigor giocava un certo centrocampista: Da Col.
Era bravo, aveva dei buoni numeri ma alla Vigor non rese come doveva.
Ad un certo punto la Vigor beneficia di una punizione da circa quaranta metri dalla porta o forse qualcosa meno.
Da Col sistema la sfera e prende un abbondante rincorsa.
PP è gia in ebollizione ed esclama: "Tant n'vurai tirà in porta da malì.......ma co'sei testa d'cazz"....
Da Col tira una fucilata e azzecca il sette. Un goal strepitoso!
Tutti esulatano, tranne PP che è affranto.
Si gira verso il mio amico Oscar ed esclama "Che cularott!" che in senigalliese significa "Che fortuna sfacciata!".
Non ho mai capito se PP fosse un tifoso vigorino o una "gaggia " al soldo degli avversari stipendiata per farci perdere.

(FINE DELLA PRIMA PARTE - CONTINUA)