Alcuni giorni fa ho fatto un giro in bicicletta dalle parti del Cesano.
Sulla collinetta alle spalle della frazione, tra via Mattei e la Statale è sorto alcuni anni fa un nuovo quartiere che quel fenomeno del mio amico La Piaga di Velluto in un suo articolo per Viveresenigallia ha denominato La Striscia di Gaza.
Beh mi sono addentrato all'interno di questo non-luogo creato nel bel mezzo della campagna senigalliese e ho appurato che questa similitudine non poteva essere più azzeccata.
Quando si arriva in questo agglomerato di villette a schiera con giardinetto in mezzo a quella che una volta era una amena campagna, la sensazione principale è di essere capitati nel nulla assoluto.
Si ha la sensazione che questo blocco di cemento lì in mezzo tra pollai e aziende agricole non centri un cazzo, ma tra qualche tempo qualcuno dirà che sono i pollai e i campi di grano a dare fastidio e non centrare un cazzo.
Il silenzio è quasi irreale, come le piste ciclabili di pochi metri a strapiombo sulle strade e a tratti con pendenze del 15%.
Il maggior problema delle città del duemila è l'impossibilità di renderle pedonali e ciclabili, in quanto la maggior parte degli agglomerati urbani ha avuto la sua espansione negli anni '50 '60 e '70 quando il problema traffico non era così stringente.
Difficile quindi ridisegnare le città a misura di bicicletta, ma se anche i nuovi quartieri nascono già sbattendosi altamente le palle della ciclabilità e della pedonabilità siamo fritti.
In questo blocco di cemento la pista ciclabile è tra le più ridicole che io abbia mai visto.
Non solo le piste non si hanno nella città del Novecento, ma saranno inesistente o progettate da cani anche nella città del Duemila.
Comunque non so giudicare questo luogo dal punto di vista urbanistico o edilizio, per questo chiedo una consulenza al Piaga, ma a livello di sensazioni lo trovo di una tristezza infinita.
Si vede qualcuno uscire e tagliare l'erba nei giardinetti fatti in serie.
Alcune coppie si affacciano dai terrazzi vista fabbrica di materiali edili e fissano mestamente l'orizzonte.
La chiesa, cuore pulsante della frazione ha ora alle spalle un edificio indefinito, un cubo di cemento indecifrabile.
C'è anche un sottopassaggio che porta all'Oggetto indecifrabile, sottopassaggio che in pochi riusciranno a percorrere dal momento che è in fondo ad una discesa ciclabile con pendenza del 20% che ha in fondo una rete di recinzione.
Ho girato La Striscia in lungo e in largo e alla fine sono andato a ricaricarmi un po' al cimitero delle Grazie, almeno lì c'è un po' di vita.....
Di seguito vi propongo il modesto slideshow che ho realizzato.......
Quilly





