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giovedì, 06 marzo 2008
author: quilly @ 16:05
category: critical mass, quilly, mlcs
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Sono diventato Presidente senza saperlo.
Sono diventato Presidente del Movimento Lento Ciclabile Senigallia in maniera berlusconiana, senza congresso, senza voto, senza partito e senza membri che mi hanno eletto.
Faccio come mi pare, decido tutto io.
Stamattina ero a casa causa maltempo e mentre mi accingo ad andare in doccia suona il telefono.
Mia moglie risponde con la sua solita dolcezza.
Sente dall'altra parte una voce da call center precaria ed esclama iraconda: "Non voglio abbonarmi a Teledue, non voglio un aspirapolvere nuovo neanche se mi regali un mircoonde, non voglio un finanziamento anche se ne avrei bisogno come il pane, anche perchè ne sto già pagando tre, tantomento voglio il calendario di Padre Pio....mio marito non è in casa..", "Ah siete di Radio Arancia? Volete intervistarlo per il Critical Mass? Vi do il suo numero di cellulare lo trovate li....". In realtà sono a due metri da lei.
Mi suona il telefono e io rispondo.
Sono due annunciatrici di Radio Arancia che mi "annunciano" che mi faranno un intervista la quale andrà in onda un ora più tardi.
Una si chiama Chiara e mi dice che con lei c'è pure Maurizia col tono di chi pensa che chi sta di la del filo non può non conoscere Maurizia. Rispondo che non so chi sia Maurizia di RadioArancia dal momento che l'unica Maurizia che conosco è quella che fa la pubblicità dei vibratori sulle Tv private alle due di notte. Sono un po' nel panico. Non ho studiato e ora queste mi interrogano. Farò come a scuola......mi giustifico. Ma non posso..
Inizia l'intervista. "Siamo con Simone Tranquilli presidente del Movimento Lento Ciclabile Senigalliese...." ecco siamo a posto, così se qualcuno non sapeva chi denunciare qualora fosse successo qualcosa durante il Critical Mass ora l'agnello sacrificale ha un nome e cognome e anche una carica, presidente (di sta cippa).
Senza considerare poi che d'ora in avanti, dato che trecentomila persone sanno il mio nome non potrò presentarmi in macchina in alcuna città marchigiana senza essere additato come uno che predica bene e razzola male.
L'intervista prosegue con mia moglie che mi guarda in cagnesco sotto le coperte.
Sono sotto le lenzuola perchè fare un'intervista radiofonica da nudo mi sembra quasi una cosa spudorata, ho come paura che i radioascolatori vedano le mie nudità.
L'intervista continua e io veltronescamente mi barcameno.
Siamo per le piste cilcabili ma non contro il comune.
Siamo contro l'inquinamento ma non contro le automobili.
Siamo in contatto col comune ma anche col Mezzacanaja.
Una botta al cerchio e una alla botte con mia moglie che cerca il numero di un bravo matrimonialista.
Mi salutano e io riattacco.
Non sono di certo Martin Lutero King o Gandhi.
L'oratoria non è il mio forte.
Il mio discorso migliore l'ho fatto ad una russa per convincerla a comprare un paio di jeans da 5 euro, e non ci sono riuscito.
Mia moglie mi esorta a sbrigarmi a fare la doccia e a mangiare perchè dopo devo andare a prendere l'Arianna all'asilo in macchina.
Viola mi guarda e ride. Ha cinque mesi ed è l'unica che mi accetta così come sono.
Guardo mia moglie ed esclamo "Non sarai mica pazza, se mi vede qualcuno ad andare all'asilo in macchina che è a sette metri da casa nostra, cosa diranno...", Sono già in preda alla Criticalmassfobia.
Lei passa alle minacce.
"L'Arianna ha già fatto tre cicli i antibiotici da cavallo, ha la tosse, se ne fa un quarto metto tutta la scatola per intero nel tuo passato di verdure....."
Prima di andare a dormire un quarto d'ora, sento il mio amico Icarus su Skype.
Icarus è uomo dalla grande esperienza e dalla ancora più grande saggezza.
Gli dico che non mi sento presidente di nulla e che non ci tenevo per niente ad apparire in questo modo.
Mi risponde che serve sempre una figura di riferimento che si deve prendere i meriti (mai) e addossarsi le colpe (sempre).
Mi segnala poi una lettura.
Hanno fatto un articolo sul Critical mass sul Messaggero. In realtà non è un articolo ma un'antologia dei miei blog in cui si parla più che altro del "Presidente Simone Tranquilli".
Mi viene voglia di fare il giro di Senigallia ad acquistare tutte le copie del Messaggero che poi darò ad un mio amico ambulante senegalese per riempire le borse che vende (forse il Messaggero si presta solo a quello).
Certo che al giorno d'oggi fare il giornalista è proprio una passeggiata.
Un pc, una connessione veloce ADSL e il gioco è fatto.
A fare vero giornalismo d'inchiesta a Senigallia sono rimasti solo in due Michelepinto e Lucacecco (il bonifico mandatelo alla solita banca svizzera), gli altri non sono altro che squallidi copiatorincollatori.
La giornata è arrivata a metà e già mi sembra che sia passata una settimana.
Alle sei poi dovremo andare a parlare con l'assessore Ceres.
Già mi immagino quando mi presenterò con Chiox e company nel suo ufficio.
Mi dirà "Buonasera Tranquilli" e io gli risponderò "Presidente Tranquilli signor assessore....presidente Tranquilli".


P.S. Se mio padre fosse vivo mi darebbe del Testadicazzo periodico....Ciao babbo..