Domenica siamo andati a Gorgovivo.
Eravamo una quarantina capeggiati dal comandante Piaga. La gita che ha coinvolto senigalliesi di tutte le età di ogni sesso, razza ed estrazione sociale aveva lo scopo di farci vedere da dove arriva la nostra acqua del rubinetto. E questo era lo scopo principale che però è diventato secondario. Lo scopo secondario invece, che però è diventato principale era quello di farci una bella merenda organizzata dal comandante Piaga stesso e dal solerte Fabrizio a base di formaggi e salumi regionali.
Comunque abbiamo visitato le sorgenti che sono nel Comune di Serra San Quirico, proprio vicino a dove passa la superstrada. Ci ha guidato nella visita l'ottimo custode Aristeo che ci ha spiegato nei dettagli come quest'acqua preziosa sgorga dalla roccia e arriva nei nostri rubinetti.
Abbiamo percorso un chilometro in una stretta galleria che ci ha condotto fino alle sorgenti all'interno del monte Revellone.
Mia figlia Arianna è rimasta talmente colpita che da domenica rifiuta categoricamente l'acqua in bottiglia di plastica e vuole solo quella del rubinetto, quella che ha visto uscire dalle rocce ed essere intubata per arrivare in tutte le case della provincia o quasi.
E' stata una visita molto significativa che ci ha fatto capire che bene prezioso sia l'acqua, e che bene prezioso sia quest'acqua così pura, così naturale e che arriva così in breve tempo nelle nostre case.
Non riusciamo a capire che fortuna abbiamo ad avere in casa nostra a prezzi stracciati un acqua di questa qualità e preferiamo acquistare un acqua che non si sa da dove viene, poco controllata e che gira tutta italia in bottiglie di plastica che rilasciano sostanze tossiche solo perchè pubblicizzata dalla miss Italia e dal fuoriclasse pallonaro di turno.
Il sapore di cloro che a volte sentiamo nella nostra acqua e che la rende un po'amara, può essere eliminato. Basta mettere l'acqua in una brocca di plastica, in frigo, a decantare per un paio d'ore e il cloro che è un gas evapora lasciando all'acqua di Gorgovivo il suo sapore di acqua pura di sorgente.
L'acqua è un bene prezioso, talmente prezioso che questo governo non poteva non approfittarne. Con uno dei soliti colpi di mano camuffati da decreto legge in settembre il ministro Fitto, già rinviato a giudizio per tangenti, peculato e quant'altro quando era presidente della regione Puglia, ha pensato bene di varare un decreto che disciplina la composizione delle società che gestiscono i servizi pubblici locali.
Queste norme, incomprensibili a chi non abbia una laurea in legge, recitano in breve, che in futuro le società che amministrano i servizi pubblici non possano avere una composizione privata inferiore al 60%. (link alla rassegna stampa)
E' il tanto agognato via libera alla privatizzazione dell'acqua. L'acqua diventa una merce e le Società per Azioni affilano gli artigli.
Si toglie ai Comuni la possibilità di gestire i servizi pubblici come acqua, luce e gas in autonomia. Spacciando per desiderio di aumentare l'efficienza e di tagliare le spese una mera mercificazione di un bene primario, il Governo regala l'acqua alle società di capitali.
Ma non tutto è perduto.
I Comuni possono modificare il loro statuto, trasformando l'acqua in "bene privo di rilevanza economica", in questo modo la gestione non è più nell'ambito governativo ma il bene viene valutato per la sua valenza ambientale, sociale e culturale.
Solo in questo modo i cittadini possono evitare la privatizzazione dell' "oro blu" come l'acqua viene definita ultimamente.
A questo scopo gli amici del Gruppo Società e Ambiente hanno già iniziato a raccogliere le firme per una petizione volta a variare lo Statuto del Comune di Senigallia.
Vi esorto a chiedere informazioni, e a firmare questa petizione, perchè mai raccolta firme è stata più determinante di questa.
Se passa il concetto che l'acqua è una merce, che anche un diritto e un bene primario possono essere assoggettate alle regole del mercato non avremo più speranze. Per questo la vostra firma è fondamentale.
Faccio appello anche ai candidati sindaci Roberto Mancini, Fabrizio Marcantoni, Primo Gazzetti e ai candidati alle primarie del Partito Democratico Francesca Michela Paci e Maurizio Mangialardi, perchè inseriscano nel loro programma di governo l'adeguamento dello Statuto nel senso che ho sopra descritto.
L'acqua è di tutti e tale deve restare.
Un altra iniziativa meritoria e meritevole di attenzione è la distribuzione da parte di Meetup e Movimento Lento Ciclabile di bottiglie di vetro con l'etichetta Acqua del Rubinetto dove si possono leggere i parametri chimico-fisici dell'acqua di Gorgovivo. Sabato mattina li troverete dalle 10 alle 12 in varie piazze del centro. Le bottiglie sono gratuite e contengono una lettera di padre Zanotelli e un messaggio degli organizzatori sul problema della privatizzazione dell'acqua.
Stavolta bisogna esserci amici, senza se e senza ma.







