TUTTI A ROMA
MANIFESTAZIONE PER LA LIBERTA' DI STAMPA
Io non ci sarò......porca troia!!!!
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Il Mezza Canaja chiude e molti ne sono profondamente contenti.
Magari sono quelli che esultano alla notizia che si farà una Complanare che asfalterà chilometri quadrati di campagna e allo stesso tempo urlano come le belve perchè quelli del Mezza attaccano un manifestino che pubblicizza un concerto rap.
Oppure sono quelli che si incazzano per la Plage Sauvage ma che non li hai mai sentiti profferire parola contro gli enormi conflitti di interessi di certe giunte di centro sinistra.
Il Mezza Canaja è sempre nel torto, è a volte lo è anche per me non dico di no. Ma ora che chiude quell'abominevole casermone in riva al mare con quei disegni strani e orrendi, ma se li guardi bene neanche tanto, il mio cuore è colmo di tristezza.
Perchè nei miei vent'anni che sono stati vent'anni fa, avrei voluto vedermi in un posto come quello e parlare di politica, musica, figa piuttosto che vivere di nulla come ho vissuto in quel periodo.
Quando vado al Mezza Canaja a qualche iniziativa da loro organizzata respiro una vera aria di libertà e di anarchia, un'aria profondamente ancorata nel nome anarchico che si sono dati. Senigallia, mezza ebrea e mezza canaja dove la canaja simboleggia l'anima anarchica della nostra città.
E' un centro sociale autogestito. Un gruppo che prende posizione. Che cerca di risolvere problemi e che spesso sbaglia.
Però vivaddio, la vera gioventù che mi fa triste, è quella che vedo spiaggiata davanti a qualche bar a sorseggiare improbabili vini di cui non sanno un cazzo in improbabili calici.
Quella gioventù che sa tutto delll'ultimo cellulare in commercio, dell' 'ultimo modello di Suv, dell'ultima scarpa della Nike uscita, ma non gli chiedere chi è il presidente della repubblica che non te lo sanno dire.
E io preferisco il Mezza Canaja, o addirittura quelli di Forza Nuova, perchè almeno costringono a pensare i loro cervelli bacati. Quei ragazzi che ho incontrato e studiato da lontano, hanno in testa un sogno, un utopia, e a vent'anni credo sia giusto così.
C'è sempre tempo perche qualcuno domani gli tarpi le ali. Dicevo ad un amica che quei ragazzi hanno "la rivolta tra le dita" e quella sede è la sede più adatta del mondo per ascoltare musica, incontrare gente, vivere, amare, soffrire e perchè no...sbagliare.
Sapendo che se si sbaglia insieme è sempre meglio che sbagliare da soli.
Il Mezza Canaja chiude e niente sarà più come prima, come ogni volta che qualcosa finisce.
Tra poco andrò lì mentre stanno portando via tutto.
Una mia conoscente a giorni finirà con la famiglia in mezzo ad una strada. Proviamo inisieme a trovare una soluzione senza che nessuno si faccia male.
Ma sotto i ponti nessuno deve andare.
Il Mezza Canaja chiude.
I ragazzi sono sereni, vanno incontro all'inevitabile con disincanto.
Tra qualche anno magari qualcuno di loro sarà consigliere del Pdl, e qualcun altro ancora sulle barricate. E' la vita.
E magari davanti a un bicchiere in un bar in riva al mare, diranno ai figli: "Qui c'era il Mezza Canaja....formidabili quegli anni....".
Il Mezza chiude e per chiudere anch'io questa nota voglio fare mia la frase che ho visto scritta da qualche parte da loro.
"E' stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati...".
Potete dirlo forte amici, la storia continua perchè non può finire qui.
Grazie di tutto anche del molto che non ho condiviso.
Quilly
