La seguente poesia nasce in una mattina afosa d'agosto, fermo sul divano a guardare fisso il muro della cucina davanti a me.
E un pensiero a tutti coloro che ce l'hanno quasi fatta, a tutti quelli che hanno messo le mani su un momento di gloria ma non hanno avuto la grinta di stringere, a chi è arrivato a un passo dalla felicità ma si è fermato lì.
Sembra una poesia triste, ribaltata però da un finale ottimista.
Quando ho scritto l'ultima riga ho pensato a tutte quelle persone che ci fanno stare bene, che ci fanno sentire vincenti anche se la nostra vita forse dice il contrario.
Stavolta non ho messo parolacce ma giuro che dalla prossima volta si ricomincia con il linguaggio da bar...
LA BALLATA DEL PERDENTE (Poesia semiseria)
Lo so sono un perdente, un perdente di successo
di quei che se gli scappa non arrivano al cesso
di quelli con la schedina del sei all'enalotto
lasciata scolorire nel fondo di un cruscotto
Lo so sono un perdente che vincere non sa
perchè ha quasi paura dell'ebrezza che da
per vincere lo sai ci vuole anche costanza
tenacia, amor di vivere, capacità e speranza
Ma se per puro caso mi trovo a giocar tutto
mi tremano le mani e di certo faccio il botto
non so giocare a poker mi vedono le carte
non so neanche rincorrere un autobus che parte
Son come il corridore che alla vista del traguardo
gli divora le gambe un demone bastardo
e lo lascia di sasso a pochi metri dalla linea
lo frega l'avversario con volata fulminea
Io son come il torero che dal toro è incornato
come il ladro di polli che viene incarcerato
son come il cacciatore inseguito dalla preda
mi tolgono la sedia prima che io mi sieda
Lo so sono un perdente rifuggo la vittoria
dell'ultimo successo ho perso la memoria
e' questo il mio destino, di quelli come me
sarei proprio un perdente se non avessi te..
Quilly
E un pensiero a tutti coloro che ce l'hanno quasi fatta, a tutti quelli che hanno messo le mani su un momento di gloria ma non hanno avuto la grinta di stringere, a chi è arrivato a un passo dalla felicità ma si è fermato lì.
Sembra una poesia triste, ribaltata però da un finale ottimista.
Quando ho scritto l'ultima riga ho pensato a tutte quelle persone che ci fanno stare bene, che ci fanno sentire vincenti anche se la nostra vita forse dice il contrario.
Stavolta non ho messo parolacce ma giuro che dalla prossima volta si ricomincia con il linguaggio da bar...
LA BALLATA DEL PERDENTE (Poesia semiseria)
Lo so sono un perdente, un perdente di successo
di quei che se gli scappa non arrivano al cesso
di quelli con la schedina del sei all'enalotto
lasciata scolorire nel fondo di un cruscotto
Lo so sono un perdente che vincere non sa
perchè ha quasi paura dell'ebrezza che da
per vincere lo sai ci vuole anche costanza
tenacia, amor di vivere, capacità e speranza
Ma se per puro caso mi trovo a giocar tutto
mi tremano le mani e di certo faccio il botto
non so giocare a poker mi vedono le carte
non so neanche rincorrere un autobus che parte
Son come il corridore che alla vista del traguardo
gli divora le gambe un demone bastardo
e lo lascia di sasso a pochi metri dalla linea
lo frega l'avversario con volata fulminea
Io son come il torero che dal toro è incornato
come il ladro di polli che viene incarcerato
son come il cacciatore inseguito dalla preda
mi tolgono la sedia prima che io mi sieda
Lo so sono un perdente rifuggo la vittoria
dell'ultimo successo ho perso la memoria
e' questo il mio destino, di quelli come me
sarei proprio un perdente se non avessi te..
Quilly








