Capita che queste persone, spesso di destra, o di estrema destra esultino e gioiscano di un barcone di immigrati colati a picco, godano per un romeno arrestato per furto ma siano indifferenti ad un Tanzi o a un Fiorani rilasciati dopo due giorni di galera e messi ai domiciliari dopo aver rubato miliardi di euro. Succede di sentir dire che Montanelli era comunista e che se non ci fosse Berlusconi saremmo nella merda, salvo poi schermirsi dicendo che però "Berlusconi per carità non l'ho mica votato.....io ho votato per la Santanchè".Tutti hanno votato per la Santanchè, che non ci si capacità come abbia potuto prendere il 2% dei voti......
Queste persone quando obbietto che Berlusconi ha troppo potere nelle sue mani, mediatico, economice e politico oppure quando esprimo la mia opinione dicendo che non si dovrebbe gioire davanti alla morte di 500 persone colate a picco in un barcone in mezzo al Mediterraneo, rispondono: "Voi comunisti siete tutti uguali....". Allora mi fermo un'attimo e mi domando tra me e me: "Io non sono comunista, ma allora cosa sono?". Sono stato forse comunista a quindici anni, quando morì Berlinguer, perchè allora credevo che il mondo fosse diviso in due: da una parte i comunisti e dall'altra i democristiani che erano tutti gli altri. Pensandoci bene, però, già allora che ero un bambino, avevo perfettamente capito che in Unione Sovietica non avrei mai voluto vivere e neanche a Cuba.
Quando sentivo parlare, però, Ingrao, la Iotti, Berlinguer, Pajetta e i compagni di tal fatta, dalle cui bocche usciva oro colato, come potevo non essere daccordo su quasi tutto quello che dicevano, e pensavo: ma perchè questa gente così illuminata non prende le distanze dalla Russia e da tutti quegli stati dove vige il comunismo totalitarista. In realtà si era avviato già da decenni un lento movimento centrifugo da quei paesi e da quei sitemi politici che io ragazzino non potevo analizzare compiutamente. I comunisti che ho conosciuto in quegli anni però, tranne poche eccezioni erano gente in gamba, leale e onesta, che vedeva il partito come un luogo dove la politica diventava servizio e passione. A dire il vero però i comunisti che ho conosciuto io erano quasi sempre militanti e quasi mai politici di professione. Quelli anche allora lasciavano un po' a desiderare. Col tempo però ho capito di non essere comunista, ma di certo non ero di destra. Forse qualcuno mi ha definito ambientalista o verde per le mie battaglie contro la cementificazione e a favore di una mobilità più consapevole.
E qui tutti a lanciarmi accuse " Se fosse per voi Verdi non si farebbe nulla " ma io non ho mai votato per i Verdi..... Altri mi hanno visto volantinare per l'Idv e mi hanno "accusato" di essere un fan di "quel delinquente di DiPietro", mai volantinato per l'Idv e mai stato fan di DiPietro. Ho persino ricevuto l'accusa infamante di essere leghista, per le mie battaglie in seno alla Confcommercio contro l'abusivismo commerciale che mi hanno attirato l'antipatia di molti. Non ne capisco il motivo. Qualcuno mi ha riconosciuto come "attivista del Mezza Canaja" e per questo mi ha tolto il saluto. Arrivati a questo punto ho una crisi di identità. Non sono comunista, nè verde, nè Dipietrista, tantomeno rifondarolo, tantotantomeno casinista, assolutamente non leghista nè forzaitaliota nè finiano, per carità il Fronte della Gioventù e quindi? Semplicemente ho scelto di non essere niente, per non essere prigioniero di una gabbia ideologica.
Non voglio pensare a cosa farebbe uno del Pd in una certa situazione, o come ragionerebbe un verde in una tal altra, mi chiedo semplicemente cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. Tra la destra, la sinistra e il centro preferisco stare in basso, e decidere volta per volta in base a quello che è la mia cultura, il mio istinto e la storia della mia vita. So che la politica è l'arte della mediazione e a quest'arte non è facile abituarsi, ma a volte bisogna essere pragmatici e quel che conta al di là delle ideologie è raggiungere l'obbiettivo. Ed è per questo che in quei bar di bassa lega, quando qualcuno mi chiede: "Ehi, ma non sarai mica comunista" io rispondo sempre, "No caro amico, a dire il vero, IO SONO NIENTE...."







